I solai in legno: tecniche costruttive tradizionali

PER CONDIVIDERE:

I solai sono delle strutture piane caratterizzate da alcuni elementi importanti:

  • la luce è la massima distanza tra due appoggi consecutivi;
  • la campata, ossia la porzione di solaio compresa tra due appoggi;
  • l’ orditura, ossia la direzione della struttura portante del solaio. Questa a sua volta può essere semplice o composta.

 

 

 

I solai nelle loro caratteristiche specifiche

I solai svolgono la funzione di portare i carichi  presenti sulle costruzioni e di trasferirli alle strutture su cui si appoggiano.

REQUISITI CLASSE DI UNITA’ TECNOLOGICHE UNITA’ TECNOLOGICA CLASSE DI ELEMENTI TECNICI
  • resistenza a carichi,
  • leggerezza,
  • elasticità contenuta,
  • spessore ridotto,
  • isolamento termico e acustico,
  • impermeabilità,
  • rapidità di esecuzione,
  • resistenza al fuoco,
  • continuità della superficie,
  • possibilità di installare canalizzazioni,
  • economia.
Partizione Interna Partizione Interna Orizzontale Solai
TIPI DI SOLAI : Latero-cementizi Calcestruzzo armato Ferro Legno

I solai in legno

Impiegato dall’epoca dei Romani, il solaio in legno è il tipo di solaio più antico. Oggi viene impiegato con diverse tecniche costruttive nei nuovi edifici, presente in modesti edifici rurali, costruzioni caratteristiche e in alcuni casi, in edifici di alta montagna. I solai in legno possono essere costruiti secondo orditura semplice ed orditura composta.

Orditura Semplice

In questo caso le travi vengono disposte parallelamente al lato più corto con interasse di 0,90 centimetri 0 1,10 metri e innestate nel muro. Sopra le travi si poggiava l’assito di tavole. L’ordito semplice si utilizzava quando la luce del solaio non superava i 3,50 metri.

Orditura Composta

Qui abbiamo le travi principali che si innestano nel muro e le travi secondarie che si poggiano sulle travi principali. Al di sopra si poggiava poi l’assito di tavole. Questo caso veniva utilizzato quando la luce del solaio superava i 4-5 metri oppure quando i carichi sul solaio erano elevati.

Innesto delle travi principali nel muro

In entrambi i casi visti precedentemente, rimane il problema dell’innesto della trave all’interno del muro che si risolve attraverso tre soluzioni:

Qui, la trave veniva inserita all’interno del muro, poggiando la testata su un elemento chiamato dormiente, solitamente in legno, che serviva ad evitare il diretto contatto tra il muro e la trave e quindi, fenomeni di infradiciamento della stessa. Il motivo per cui si lascia una sorta di camera d’aria, è lo stesso.

In questo caso la trave veniva inserita nel muro e munite le testate di chiavi in ferro. Questo sistema veniva effettuato perché in caso di una spinta orizzontale, la chiave di ferro aveva il compito di bloccare la trave evitando che essa si sfilasse dal muro. Negli edifici storici, questo sistema è formato da una grande catena esterna che si incastra nella trave.

Qui la trave poggiava prima su un dormiente in legno che a sua volta poggiava su un elemento in pietra lavorata, detto barbacane. Questo sistema si usava per evitare che la trave principale venisse a contatto diretto con il barbacane. In questo modo, inserendo il dormiente, nel momento in cui mostrava segni di infradiciamento, poteva essere sostituito senza dover sostituire le travi principali.

L’ assito di tavole

Anche per l’assito di tavole, esistono diversi metodi di connessione, dal tradizionale al più moderno.

  1. accostate: qui le tavole venivano accostate lasciando una fuga fra ogni tavola;
  2. a battente: le tavole hanno una sorta di incastro che le rende più stabili;
  3. a maschio e femmina: le tavole si alternano tra incastri e sporgenze, rendendo il tutto più stabile.
  4. linguetta: le tavole vengono connesse tramite una linguetta metallica rendendo il tutto ancora più stabile.

Collegamento tra travi principali e travi secondarie 

Questo problema si verifica nel caso in cui si ha un’orditura composta. Come sempre, diverse sono le soluzioni adottate per questa casistica.

 

Le travi secondarie (più piccole) si sovrappongono alla trave principale, senza utilizzo collante.

 

 

 

 

 

 

Qui la trave principale fa da appoggio alle travi secondarie. In questo caso le testate delle travi secondarie si collegano in linea con delle piastrine di ferro.

 

 

 

 

 

In questo ultimo caso, le travi secondarie si inseriscono all’altezza delle travi principali per poi essere fissate con delle staffe di ferro. Questo caso evita di creare uno spessore di solaio molto alto.

 

 

 

Francesca Di Cicco

 

PER CONDIVIDERE: