Fallingwater: dove architettura e natura si fondono

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Molto spesso sentiamo dire che l’edilizia impatta in modo negativo sulla natura andando a rovinare il territorio. E’ possibile invece, fondere natura e architettura senza recare danni all’ambiente.

La Fallingwater: dove tutto ebbe inizio

Si tratta di una architettura progettata dall’architetto Frank Lloyd Wright realizzata tra il 1936 e il 1939. Sorge in una località ricca di alberi, rocce, cascate e torrenti, detta Bear Run, una zona rurale della Pennsylvania. La Casa sulla Cascata nasce grazie alla famiglia Kaufmann, ricchi commercianti. I Kaufmann, affascinati dalla piccola cascata formata dal torrente Bear Run su un terreno boscoso di loro proprietà, decisero di costruirvi una casa per le vacanze. Edgar J. Kaufmann, allievo di Wright, decise quindi di affidare nel 1935, il progetto al suo maestro. Utilizzata dai proprietari fino agli anni ’50, venne donata nel 1963 alla fondazione Western Pennsylvania Conservancy, che l’ha trasformata in un museo aperto al pubblico.

 

La Fallingwater: dove architettura e natura si fondono

La Fallingwater, costruita in cima ad una cascata ed inserita parallelamente al torrente che scorre al di sotto di essa, è concepita come se fuoriuscisse dalla pietra, generata dalla roccia. La residenza risulta così completamente immersa nella natura nella quale si insedia, senza modificarla. Questa architettura è l’emblema dell’ integrazione del costruito con il paesaggio che diventa uno strumento architettonico fondamentale.

L’idea di Wright

Wright pensa ad un’abitazione che permetta di vivere a pieno la cascata, percepirla ed ammirarla in ogni momento. L’idea principale di Wright era quella di porre l’uomo in rapporto con la natura. Egli disegna infatti, un edificio la cui struttura richiama le stratificazioni delle rocce del luogo, incrociando volumi per esaltare il disordine organico proprio della natura del luogo.

La composizione architettonica dell’edificio

Wright realizza una serie di piani a terrazza che escono a sbalzo sulla cascata, attraverso un nucleo centrale formato da rocce emergenti nella quale è ricavato il camino che domina il soggiorno al primo piano. I tre piani della casa, a differenza del fulcro del camino, arretrano gradualmente verso la roccia. Sul lato nord della casa, troviamo grossi setti murari che proteggono dal freddo. Oltre alle rocce, il sistema strutturale dell’ edificio è costituito da elementi in ferro, travi e pilastri in c.a. e muri in pietra locale. Le diverse parti sono in reciproco equilibrio e garantiscono la stabilità dell’insieme. 

Alcuni elementi della casa

Ci sono alcuni elementi della casa, come le grandi vetrate o i soffitti bassi di alcune stanze, che incoraggiano verso l’esterno, consentendo di mantenere un rapporto costante con l’intorno. Ma questa continuità con l’esterno, la si può percepire anche all’interno in quanto si utilizzano materiali come la pietra locale a blocchi irregolari, dalla scala che dal soggiorno porta direttamente alla cascata, creando una scala sospesa sull’acqua. Il pavimento grezzo all’interno lascia vedere la roccia, proprio per sottolineare il rapporto con la natura. Per la pittura Wright utilizza due colori: ocra chiaro per il calcestruzzo e Cherokee rosso per l’acciaio.

Francesca Di Cicco

 

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