Arte in teca

Tecaforismo

Spirito&Costume

” Il cervello è programmato per focalizzare l’attenzione maggiormente sugli stimoli negativi.
Tuttavia, con consapevolezza, possiamo allenarci a togliere gli occhiali scuri per vedere quanta bellezza naturale ed umana ci circonda. “

di Mara Eliana Tunno

Tecaforismo

Spirito&Costume

” La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose. “

di Alessio Chiavaro

Tecaforismo

Spirito&Costume

” Solo chi rischia di andare molto lontano, avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare. “

di Alessio Chiavaro

Tecaforismo

Vox Populi

” «Si è sempre fatto in questo modo» o «è sempre stato così» non sono delle giustificazioni accettabili, ma dei pretesti per smettere di pensare e immaginare. “

di Francesco Marsiglia

Tecaforismo

Filozeteia

” Si ha una sola vita da vivere, ma solo un istante per cambiare!

Scegli te stesso “

di Alessia Di Cunto

Tecaforismo

Filozeteia

” La mente domata allegerisce lo spirito. Uno spirito leggero vola libero verso orizzonti sconfinati. “

di Fabio Joel Tunno

Tecaforismo

Spirito&Costume

” Dai momenti di stallo può nascere l’infinito.
Si è abituati ad essere costantemente in movimento fisico o intellettuale, l’azione è diventata fondamentale, essere occupati e riempire la giornata è essenziale. In realtà è proprio nei momenti di inazione che la mente si libera, può elaborare nuove idee, prospettive e percorsi di vita. Per quanto restare immobili e ritrovarsi nel vuoto possa spaventare e suscitare inquietudine, sono proprio il silenzio e l’immobilità che permettono di praticare l’introspezione, ascoltare i suoni e comporre una nuova musica su cui danzare. “

di Mara Eliana Tunno

Tecaforismo

Spirito&Costume

” Sapete qual’è il problema? È che il sistema ci vuole tutti uguali. E sapete perché questo è un problema? Perché, pur appartenendo tutti alla specie umana, ognuno di noi usa la propria mente in un modo diverso. Proprio come un albero immerso in un bosco di faggi: pur essendo un faggio, come tutti gli altri alberi del bosco, lui ha ramificazioni, fogli e tronco diverso. Diverso… una parola che mette ansia, timore nella mente dell’uomo… ma una parola che secondo alcuni diversi significa anche unico.

di Emanuele Ciancia

Tecaforismo

Vox Populi

Harvey: <<John, hai fatto caso che negli ultimi tempi c’è un livello d’ignoranza assurda?!>>

John: <<Harvey, l’ignoranza c’è sempre stata, la differenza è che ora la TV ed i social la mettono in rilievo, ma ancor di più, la giustificano. Delle volte riescono anche a convertire l’intelligenza in altro.>>

Harvey: <<Per quale scopo, John?>>

John: <<Harvey, è piu facile gestire 100 pecore all’aperto in un campo … o in un recinto?>> “

di Emanuele Ciancia

Tecaforismo

Vox Populi

” ll giglio di mare (Pancratium maritimum) è una pianta rara, protetta e velenosa che nasce spontaneamente sulla fascia costiera. Il nome proviene dal greco “Pankràton” che significa “tutta forza”, per la sua capacità di resistenza e dal latino “maritimum”, che indica il suo habitat marittimo.

D’inverno il giglio di mare sparisce alla vista umana ritirandosi completamente, in modo da sopravvivere alle temperature fredde invernali, un po’ come attualmente stanno facendo gli esseri umani in tutto il mondo, per proteggersi dal virus. Poi ogni anno, a luglio, il giglio di mare torna a fiorire con tutta la sua forza e imponente bellezza sulle dune sabbiose, alla stessa maniera in cui gli esseri umani sono sempre ritornati a sbocciare dopo le diverse pandemie vissute. “

di Mara Eliana Tunno

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Biblioteca

La mia Tokyo

Chiudi gli occhi,
inala l’odore delle carcasse.

Le carcasse abbandonate
che profumano di putrefazione.

L’ego ferito, cade
e ricade
ricercando disperatamente l’emozione.

Guarda l’orizzonte,
una fioca luce risplende
ed illumina le giornate uggiose.

Respira il profumo del mare,
lasciati trasportare dalle onde
annegando nell’afflizione.

Ah! La mia Tokyo!
Orfani allegri si rincorrono
giocando con le ombre
di alti palazzi traballanti.

Una certezza amara
che mi da speranza.

di Alessia Di Cunto

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Non c’è nulla di più complesso della semplicità…

di Giuseppe Matera

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di Alessio Chiavaro

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Sanguigna, pastello viola e penna su carta

di Simone Marsiglia

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Decido di immortalare il momento in una fotografia, cosi se i miei occhi dovessero vedere qualcosa di sbagliato, io saprò cosa guardare.

di Emanuele Ciancia

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Tempere su carta

di Simone Marsiglia

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Matita su carta

di Simone Marsiglia

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a Rocco Tunno

di Simone Marsiglia

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Sapete qual’è il problema? È che il sistema ci vuole tutti uguali. E sapete perché questo è un problema? Perché, pur appartenendo tutti alla specie umana, ognuno di noi usa la propria mente in un modo diverso. Proprio come quest’albero immerso in un bosco di faggi: pur essendo un faggio, come tutti gli altri alberi del bosco, lui ha ramificazioni, fogli e tronco diverso. Diverso… una parola che mette ansia, timore nella mente dell’uomo… ma una parola che secondo alcuni diversi significa anche unico.

di Emanuele Ciancia

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Foto scattata in Calabria, Sibari, Agosto 2019

di Mara Eliana Tunno

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di Francesca Di Cicco

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